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giovedì 10 giugno 2010
Liquigas-Doimo pronta per il Tour de Suisse
Partiranno domani gli otto atleti della Liquigas-Doimo che, da sabato 12 giugno, saranno impegnati nel Tour de Suisse. Sulle strade svizzere il team verde-blu rincorrerà il duplice obiettivo di rifinire la condizione in vista del Tour de France e incrementare il bottino di successi stagionale, giunto finora a 24. A disposizione dei diesse Alberto Volpi e Dario Mariuzzo, guide tecniche della squadra, saranno presenti Roman Kreuziger, Peter Sagan, Valerio Agnoli, Aliaksandr Kuchynski, Daniel Oss, Manuel Quinziato, Alessandro Vanotti e il corridore di casa Oliver Zaugg.«Ci presentiamo al via con una formazione assortita – spiega il diesse Alberto Volpi – capace di competere su tutti i terreni. Kreuziger sarà il nostro primo punto di riferimento: arriva al Tour de Suisse con una condizione in crescendo e, giorno dopo giorno, potrà migliorare il colpo in vista della Grande Boucle. Valuteremo strada facendo gli obiettivi che potrà raggiungere, senza pressioni. Al suo fianco ci sarà Sagan, protagonista finora di ottime performance, oltre a corridori in buona forma come Oss e Agnoli. Confido comunque in tutti gli atleti: le motivazioni e la condizione faranno la differenza».Per Roman Kreuziger il Tour de Suisse segnerà il rientro in gruppo dopo un periodo di riposo e preparazione atletica. «Correrò seguendo le sensazioni – afferma il ceco – conscio che la lontananza dalle corse potrebbe penalizzare il mio rendimento. Dopo il Tour de Romandie ho dovuto riposare per riprendermi dai disturbi sofferti durante la corsa, poi sono salito al Passo San Pellegrino per affrontare la preparazione con i compagni. I test effettuati con il preparatore Slongo mi hanno dato buone indicazioni: con queste nove tappe potrò migliorare la brillantezza e presentarmi al top della condizione al Tour de France. Il percorso svizzero è un passaggio fondamentale per questo obiettivo, come ho capito nelle ricognizioni effettuate lunedì e martedì sulle Alpi. Un’esperienza utilissima, quest’ultima, condivisa con Basso: sono convinto che in Francia il nostro feeling potrà essere un’arma importante per la squadra».
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